Ministranti (chierichetti)


Triduo Pasquale 2021

IL SANTO TRIDUO PASQUALE DELLA PASSIONE, MORTE E RESURREZIONE DEL NOSTRO SIGNORE
Parrocchia San Siro Vescovo – Canobbio 2021

1 aprile GIOVEDÌ SANTO

19.30 Prova dei chierichetti

20.oo Santa Messa della Cena del Signore

 

2 aprile VENERDÌ SANTO della Passione del Signore

8.30-9.45 e 16.30 – 18.00 Confessioni

10.00 Via Crucis per tutti - specialmente per ragazzi

11.00 – 12.00 Prova dei chierichetti per la Celebrazione delle 15.00

15.00 Celebrazione liturgica della Passione del Signore

Lettura della Passione secondo Giovanni, Adorazione della Santa Croce, Santa Comunione

 

20.00 Via Crucis in chiesa

 

3 aprile SABATO SANTO

 

8.30-10.00 e 16.00 – 18.00 Confessioni

15.00 - 16.00 Prova chierichetti per la Veglia Pasquale

 

21.oo VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA della Risurrezione del Signore

Benedizione del fuoco * Accensione del cero pasquale * Canto dell’Exultet * Liturgia della Parola * Benedizione dell’acqua  * Rinnovamento delle promesse battesimali *
Eucarestia della Risurrezione del Signor
4 aprile DOMENICA DI PASQUA
9.oo Santa Messa

10.30 Santa Messa solenne  (10.10 Prova dei chierichetti)

17.3o Santa Messa

 

 5 aprile  LUNEDÌ DELL’ANGELO 10.30 Santa Messa

 

TRIDUO PASQUALE 2021

Cari Ministranti,

Con la solenne liturgia della Domenica delle palme è iniziata la Settimana Santa. La seconda parte di questa settimana chiamiamo il Triduo Pasquale. Sono i giorni particolari in cui riviviamo tutto ciò che è di più importante nella nostra fede cristiana: l’Ultima Cena, la morte di Gesù in croce e la Pasqua della sua Resurrezione.

 

Giovedì Santo

Il Triduo Pasquale comincia con la Santa Messa della Cena del Signore nel Giovedì Santo la quale ci ricorda l’Ultima cena di Gesù e dei suoi apostoli. Durante questa cena il Signore celebrò la prima Santa Messa offrendo agli apostoli, da poco diventati sacerdoti, la prima comunione al suo Corpo e suo Sangue. Per prepararli a ricevere il grande dono dell’Eucaristia voleva prima purificarli da ogni male con il gesto simbolico della lavanda dei piedi. Giovedì Santo è allora una grande festa della Santa Messa e anche dei sacerdoti. Ma Giovedì Santo è anche la festa di tutti coloro che si dedicano al servizio liturgico dell’altare e fra di loro anche dei ministranti (chierichetti), è dunque anche il giorno della vostra festa. Alla fine della Santa Messa del Giovedì Santo il Santissimo Sacramento viene portato in processione nella cappella dell’Adorazione dove sosteremo davanti a Lui ringraziando per il grande dono dell’Eucaristia.


Venerdì Santo è per tutti i cristiani il giorno in cui si ricorda la passione di Gesù, la ingiusta condanna che dovette subire, il suo cammino con la croce verso il Calvario, la morte e infine  la sua sepoltura. Ciascuno di noi ringrazia Gesù con tutto il cuore per il dono della salvezza da ogni peccato, dal male e dalla morte, concesso agli uomini grazie al sacrificio del Figlio di Dio. Morendo in croce, infatti, Cristo ha dato la prova del suo amore senza limiti per il Padre e per noi – suoi amici. E anche noi vogliamo offrire in quel giorno il nostro piccolo sacrificio del digiuno. Digiunare nel Venerdì Santo significa ovviamente astenersi dalla carne, ma quello non è tutto, dobbiamo mangiare meno; gli adulti - solo un pasto a sazietà più uno o due piccoli spuntini se necessario. Chi invece non ha ancora compiuto 18 anni può mangiare più volte in quel giorno (ovviamente escluso la carne). Saprete comunque offrire al Signore qualche altra rinuncia come per esempio quella alla televisione, giochi o dolci. Con la pratica del digiuno ci si prepara a vivere con più generosità le celebrazioni del Venerdì Santo, fra le quali la Liturgia della Passione del Signore alle 15.00 con la lettura del Vangelo secondo Giovanni (il quale, in quanto testimone oculare, racconta la sofferenza e la morte di Gesù), con la bellissima e commovente adorazione della Santa Croce. Al mattino alle 10.00 e alla sera alle 20.00 verrà celebrata la Via Crucis.

 

Sabato Santo nella liturgia è il giorno dedicato al silenzio e all’attesa della risurrezione. È un tempo dedicato alla preghiera individuale davanti al Crocifisso. Per chi non l’avesse fatto prima è anche l’ultima occasione per confessarsi prima di Pasqua.

Pasqua

Quando si spengono le luci del sabato e scende la notte, i cristiani iniziano a festeggiare la risurrezione di Gesù. Noi iniziamo a festeggiare con la liturgia della VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA alle ore 21.00. Vogliamo cosi passare vegliando, pregando e cantando una parte di quella notte nella quale il Signore risuscitò dai morti. Per un credente, quella è la notte più importante di tutto l’anno. La liturgia inizia fuori dalla chiesa con la benedizione del fuoco dal quale si accende il grande cero pasquale – simbolo luminoso del Cristo Risorto.

  È una sensazione stupenda, entrare in processione nella chiesa completamente buia e vedere le candeline dei fedeli accendersi dalla prima fiamma illuminando pian piano tutta la Casa di Dio. Una volta giunti all’altare ascoltiamo l’Exultet – un antichissimo canto che annuncia a tutti la gioia di Pasqua. Quindi si ascoltano numerosi brani della Sacra Scrittura prima dall’Antico Testamento (Creazione dell’uomo, sacrificio di Abramo, liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto, ecc.) per passare al Nuovo Testamento e al Vangelo del sepolcro vuoto – abbandonato da Gesù ormai risorto.

Quella stessa notte il sacerdote benedice il fonte battesimale, dopodiché tutti quanti, con candele in mano, ricorderemo il nostro Battesimo e verremo aspersi con l’acqua benedetta. La nostra gioia culminerà con l’Eucaristia e la Santa Comunione.

La gioia della Risurrezione continua per tutta la DOMENICA DI PASQUA e nella nostra parrocchia viene celebrata con le Sante Messe alle ore 9.00, 10.30 e 17.30.
Mi raccomando, venite, se è possibile, anche domenica mattina. Il ricordo della vittoria di Gesù sulla morte dovrebbe invitarci a essere ancora più generosi nel nostro servizio.

Anche LUNEDÌ DELL’ ANGELO siete tutti pregati (chi non sarà già partito per le vacanze) di venire alla Santa Messa. Dopodiché ci concederemo il meritato riposo delle vacanze di Pasqua.

Prima, però, bisogna che ci impegniamo sul serio a preparare questi santi giorni. Ogni celebrazione sarà preceduta dalla prova liturgica alla quale la presenza è obbligatoria. Ciascuno dei sacri riti del Triduo e irrepetibile e unico, quindi, ci sono tanti “insoliti” compiti liturgici. Se la liturgia non sarà preparata con cura, lo si vedrà subito. Invece di lodare Dio dovremo stressare inutilmente noi stessi, recheremo inoltre disturbo ai fedeli in chiesa. Se però ci saremo preparati, i misteri della liturgia e il nostro servizio diventeranno una vera lode al Signore. Aiuteremo anche tutti i fratelli che pregheranno insieme a noi. Vi mando perciò il programma delle feste con la speranza che ci incontreremo tutti sia alle prove sia alle celebrazioni di questi stupendi giorni. Se qualcuno di voi per un serio motivo (partenza per le feste dai Nonni o all’estero, ecc.) non sarà presente in questi giorni a Canobbio, me lo comunichi al più presto.

Pensando ai preparativi pasquali non possiamo dimenticare anche la purificazione del nostro cuore e della nostra coscienza nel sacramento della penitenza (a chi è già possibile accostarvici).

Saluto tutti cordialmente.                                                             

 don Tommaso

tomtomx76@gmail.com

oppure 077 211 94 22 



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